La biennale Auto China (Salone dell’Auto di Pechino) è tornata, segnando un enorme punto di svolta per l’industria automobilistica. Dopo aver dovuto affrontare ritardi dovuti alla pandemia, l’evento di quest’anno è più grande che mai, con la partecipazione di 1.451 veicoli.
Sebbene molti debutti siano pensati appositamente per il mercato cinese, lo spettacolo funge da barometro globale. Dai giganti del lusso affermati come BMW e Land Rover alle potenze cinesi emergenti come BYD e Zeekr, i modelli qui esposti determineranno presto ciò che gli automobilisti in Europa e nel Regno Unito possono aspettarsi di vedere sulle loro strade.
⚡ L’ascesa delle potenze cinesi
La tendenza più significativa di questa fiera è la vastità e la sofisticatezza tecnologica dei produttori cinesi. Non competono più solo sul prezzo; competono su prestazioni estreme e massiccia tecnologia delle batterie.
BYD e i suoi sottomarchi
BYD continua a dominare la conversazione sui veicoli elettrici con diverse rivelazioni di alto profilo:
– The Great Tang: Un enorme SUV a sette posti dotato di batteria a lama di “seconda generazione” da 130 kWh, che vanta un’autonomia fino a 590 miglia (CLTC).
– Seal 8: Una berlina di punta progettata per una ricarica ultrarapida (un megawatt) e un’autonomia di 1.000 km.
– Denza Z: Un sottomarchio ad alte prestazioni che offre una supercar da 1.000 CV che è già prevista per il debutto europeo al Goodwood Festival of Speed.
– Fangchengbao: un marchio focalizzato sulle prestazioni di fascia alta, che presenta la Formula X (un concept sportivo omologato per strada verde neon) e la serie Formula S, che promette oltre 1.000 CV.
Zeekr e IM
- Zeekr 8X: un ibrido plug-in che sfida le aspettative con una configurazione a tre motori che produce l’incredibile 1.362 CV, in grado di raggiungere 0-100 km/h in meno di tre secondi.
- IM LS8: Un enorme SUV del marchio di proprietà SAIC che utilizza l’architettura 800v e la tecnologia steer-by-wire a quattro ruote.
🇩🇪 Il lusso europeo si adatta all’Oriente
I marchi tedeschi affermati stanno adattando le loro strategie per rimanere rilevanti nel più grande mercato dei veicoli elettrici del mondo, spesso creando modelli appositamente progettati per le preferenze dei consumatori cinesi.
BMW
BMW presenta una Serie 7 fortemente aggiornata con elementi di design “Neue Klasse” e interni avanzati con il nuovo sistema di visione panoramica. In particolare, BMW sta introducendo anche le versioni a passo lungo (LWB) di iX3 e i3. Questi modelli includono caratteristiche come i sedili posteriori riscaldati e le maniglie delle porte meccaniche incassate: un design intelligente in risposta alle normative locali relative alle maniglie elettriche a filo.
AUDI (specifico per la Cina)
Da non confondere con il marchio Audi standard, “AUDI” è un’impresa cinese specializzata. Il marchio sta espandendo la sua gamma di veicoli elettrici premium con l’E7X, un SUV ad alte prestazioni che offre oltre 466 miglia di autonomia e un tempo da 0 a 100 km/h di soli 3,9 secondi.
🌏 Player globali: Hyundai, Nissan e Smart
Lo spettacolo evidenzia inoltre come i marchi globali stiano diversificando i propri portafogli attraverso sottomarchi e concetti specializzati.
- Hyundai: Il marchio sta trasformando il nome Ioniq in un sottomarchio dedicato. Il concept Ioniq V si distingue per l’enorme schermo del cruscotto da 27 pollici, che segnala uno spostamento verso interni high-tech incentrati sullo schermo.
- Nissan: Il SUV elettrico NX8 si concentra sul “benessere” piuttosto che sulla velocità pura, con sedili a “gravità zero” ispirati alla NASA e sofisticati ammortizzatori elettronici per il massimo comfort.
- Smart: Il Concept n. 2 offre uno sguardo al futuro del marchio: una piccola city car completamente elettrica costruita su una nuova “architettura elettrica compatta” che sarà disponibile in tutto il mondo, incluso il Regno Unito.
🛠️ Cambiamenti strategici: joint venture e nuovi marchi
Il Salone dell’Auto di Pechino rivela un panorama mutevole di proprietà e marchio:
– Jaguar Land Rover (JLR): Il nome Freelander ritorna, ma non come modello Land Rover. Esisterà come marchio autonomo attraverso una joint venture con Chery.
– Lepas e Omoda: Entrambi fanno parte dell’aggressiva espansione del Gruppo Chery, con il SUV ibrido plug-in Lepas L4 che dovrebbe avere un impatto significativo sui mercati internazionali.
– Luxeed: Di proprietà di Huawei, questo marchio sta sfruttando la tecnologia a livello di smartphone per creare monovolume ad alta tecnologia, come il V9, dotato di sistemi airbag avanzati progettati per prevenire il colpo di frusta.
Riepilogo: Il Salone dell’Auto di Pechino 2026 evidenzia un settore globale in transizione, in cui i marchi cinesi sono all’avanguardia nelle prestazioni estreme dei veicoli elettrici e nell’integrazione high-tech, mentre i tradizionali produttori europei stanno ridisegnando i loro modelli di punta per soddisfare le richieste specifiche del mercato cinese.

























