Nissan ha ufficialmente chiarito la direzione della sua ammiraglia ad alte prestazioni più iconica: la prossima generazione di GT-R non sarà un veicolo completamente elettrico (EV). Invece, l’azienda sta guardando verso un propulsore ibrido per bilanciare prestazioni estreme con standard globali sulle emissioni sempre più severi.
Il dilemma della batteria
Secondo Richard Candler, responsabile globale della strategia di prodotto di Nissan, l’attuale tecnologia delle batterie è l’ostacolo principale per una GT-R completamente elettrica. Mentre l’industria si sta muovendo rapidamente verso l’elettrificazione, Candler sostiene che i prodotti chimici esistenti agli ioni di litio non possono ancora soddisfare le esigenze specifiche di un “prodotto di tipo GT-R”.
“Non utilizzeremo le batterie nella prossima generazione – assolutamente no,” ha affermato Candler, sottolineando che le auto sportive elettriche devono ancora vedere una massiccia popolarità mainstream.
Questa decisione evidenzia una tensione crescente nel settore automobilistico: il conflitto tra la ricerca di prestazioni puramente elettriche e i limiti fisici dell’attuale peso della batteria e della densità di energia. Per un’auto caratterizzata da agilità e potenza elevata, il peso elevato degli attuali pacchi batteria potrebbe compromettere lo stesso DNA che gli appassionati si aspettano dalla targa GT-R.
Un futuro ibrido: preservare l’anima
Anche se l’auto non sarà un veicolo elettrico, non sarà nemmeno un tradizionale veicolo con motore a combustione interna (ICE). Per conformarsi alle normative in evoluzione come Euro 7, Nissan intende incorporare l’elettrificazione attraverso un sistema ibrido.
I dettagli chiave riguardanti il prossimo propulsore includono:
– Evoluzione, non solo sostituzione: Ponz Pandikuthira, vicepresidente senior di Nissan North America, ha suggerito che, sebbene l’architettura del motore possa cambiare, lo spirito del leggendario motore VR38 rimane un punto di riferimento.
– Revisione tecnica: le future iterazioni potrebbero includere testate, pistoni e processi di combustione significativamente riprogettati per massimizzare l’efficienza senza sacrificare “l’anima” del motore.
– Nuova base: si prevede che la prossima generazione (nome in codice R36 ) poggerà su uno chassis completamente nuovo per ospitare questa architettura ibrida.
Contesto: il panorama mutevole delle auto ad alte prestazioni
La decisione di Nissan segna una divergenza rispetto ad alcuni dei suoi concorrenti europei. Mentre marchi come BMW e Mercedes-AMG stanno integrando in modo aggressivo veicoli elettrici ad alte prestazioni nelle loro linee, Nissan sta optando per un approccio “via di mezzo”.
Questa strategia si allinea con una tendenza più ampia tra i produttori giapponesi, tra cui Honda e Toyota, che stanno facendo rivivere targhe leggendarie (come Prelude, Celica e MR2) concentrandosi su esperienze specializzate e incentrate sul conducente piuttosto che su un perno totale verso l’energia elettrica.
Cosa aspettarsi dopo
La prossima GT-R non arriverà immediatamente. I dirigenti Nissan hanno esortato alla pazienza, sottolineando che la generazione R35 ha fissato un livello incredibilmente alto che la R36 deve superare.
Cronologia e aspettative principali:
– Debutto previsto: non prima del 2028.
– Ispirazione per il design: La R36 potrebbe trarre spunti estetici dal concept Nissan Hyper Force mostrato al Motor Show di Tokyo 2023.
– Ambizione globale: Nissan intende che il nuovo modello sia un'”auto globale”, nel senso che deve soddisfare diversi contesti normativi nei diversi continenti.
Conclusione
Scegliendo un percorso ibrido rispetto all’elettrificazione totale, Nissan sta tentando di superare il difficile ponte tra le leggendarie prestazioni di combustione e la realtà obbligatoria di un futuro a basse emissioni. Il successo della R36 dipenderà dalla capacità di Nissan di offrire l’emozione della “GT-R” entro i limiti delle moderne leggi ambientali.


























