BYD, ora saldamente affermato come uno dei primi dieci marchi automobilistici in Australia, sta prendendo di mira strategicamente le vendite di flotte per consolidare la propria posizione ed entrare tra i primi cinque. L’azienda riconosce che le vendite di flotte rappresentano un sostanziale 35% del mercato complessivo australiano di veicoli nuovi, un segmento da cui le case automobilistiche affermate già ricavano una parte significativa del loro volume.
L’opportunità della flotta: stabilità e costi complessivi
Secondo Stephen Collins, COO di BYD Australia, gli acquirenti di flotte danno priorità all’affidabilità e al rapporto costo-efficacia a lungo termine. A differenza dei singoli consumatori, le flotte aziendali e governative richiedono veicoli che offrano prestazioni prevedibili per tutta la loro durata di vita. Questa attenzione alla “proprietà totale dei costi” li rende una base di clienti stabile e preziosa. Attualmente, le vendite di flotte rappresentano circa il 10% del volume di BYD in Australia, una cifra che l’azienda mira ad aumentare sostanzialmente.
Dominanza dell’acquirente privato e cambiamento di strategia
Storicamente, BYD si è appoggiata fortemente agli acquirenti privati. L’anno scorso, uno straordinario 82,8% delle 52.415 vendite australiane erano destinate a privati, una percentuale molto più alta rispetto a qualsiasi altro grande marchio, tra cui GWM (62,5%) e Mazda (59,7%). Sebbene questa forte base di vendita al dettaglio sia vantaggiosa, l’azienda riconosce la necessità di bilanciarla con una spinta più aggressiva nel settore delle flotte.
Il successo dello Shark 6 ute, con l’86,1% delle vendite destinate ad acquirenti privati, evidenzia questo squilibrio. Al contrario, standard di settore come Toyota HiLux e Ford Ranger vedono solo il 20-25% circa del loro volume venduto a privati.
Affrontare i problemi della flotta: ricambi, assistenza e infrastruttura
BYD sta affrontando attivamente le principali preoccupazioni degli acquirenti di flotte, in particolare la disponibilità dei ricambi, i costi di riparazione e i valori residui a lungo termine. L’azienda sta investendo molto nella propria rete di assistenza, con l’obiettivo di mantenere un tasso di riempimento dei ricambi del 95%, supportato da nuovi magazzini a Melbourne e dall’espansione pianificata in altri stati. Questi investimenti dimostrano l’impegno a fornire un supporto affidabile per l’impiego di flotte su larga scala.
Nuovi modelli e obiettivi di crescita ambiziosi
L’introduzione di veicoli elettrici (EV) più convenienti come Atto 1 e Atto 2, insieme all’ibrido plug-in Sealion 5, aumenterà ulteriormente l’attrattiva di BYD per gli acquirenti di flotte. Il potenziale lancio di una versione cabina/telaio dello Shark 6 potrebbe sbloccare una domanda ancora maggiore della flotta.
Guardando al futuro, BYD punta a entrare tra i primi tre marchi più venduti in Australia entro i prossimi 12-18 mesi, superando concorrenti affermati come Mazda, Kia e Hyundai. Questa crescita aggressiva è sostenuta da un flusso costante di lanci di nuovi prodotti e da un obiettivo strategico volto a conquistare una quota maggiore del redditizio mercato delle flotte.
La transizione di BYD per dare priorità alle vendite di flotte è una mossa calcolata per stabilizzare la sua crescita e consolidare la sua posizione nel competitivo panorama automobilistico australiano. Questo cambiamento strategico, combinato con investimenti continui in infrastrutture e espansione dei prodotti, suggerisce che l’azienda è pronta a competere per il dominio del mercato a lungo termine.


























