BMW ha ufficialmente completato l’assorbimento di Alpina, una mossa contrassegnata da un logo ridisegnato che incarna sia la continuità che il cambiamento. Il nuovo emblema, presentato come parte di un’integrazione più ampia, riflette un’estetica moderna pur conservando elementi iconici che gli appassionati di lunga data riconosceranno, anche se il loro significato potrebbe presto andare perso per una nuova generazione di acquirenti.
Il nuovo distintivo: la tradizione incontra la modernità
Il badge Alpina aggiornato mantiene il layout circolare che ha definito il marchio per decenni, ma con linee più pulite e uno stile più trasparente che ricorda la recente revisione del marchio BMW. Fondamentalmente, la BMW ha scelto di mantenere i simboli meccanici – carburatore, corpo farfallato e grafica dell’albero motore – anche se il mondo automobilistico si sposta verso i veicoli elettrici. Questa decisione preserva il patrimonio, ma introduce anche una potenziale disconnessione con il pubblico più giovane che non ha familiarità con i componenti dei motori a combustione interna.
Da preparatore indipendente a filiale BMW
Questo rebranding segue la piena acquisizione di Alpina da parte di BMW, finalizzata nel 2022 ma solo ora pienamente effettiva. La produzione si sta spostando dagli stabilimenti Alpina a stabilimenti BMW selezionati noti per i loro standard elevati. Il cambiamento segna la fine di Alpina come casa di tuning indipendente, anche se BMW si impegna a mantenere la miscela distintiva del marchio di stile discreto, materiali di prima qualità e personalizzazione su misura.
Posizionamento di Alpina nel portafoglio di BMW
BMW intende posizionare i futuri modelli Alpina come un gradino sopra le BMW di fascia alta, ma al di sotto della Rolls-Royce in termini di lusso e prezzo. Questa strategia mira ad evitare la concorrenza diretta con la divisione M Performance della BMW, concentrandosi invece sul comfort e sulla potenza sulle lunghe distanze. I primi rapporti suggeriscono che le varianti elettriche dell’Alpina, insieme a SUV e berline ultra potenti, sono già in fase di sviluppo.
Il rebranding è più che puramente estetico; segnala una piena integrazione di Alpina nell’ecosistema BMW, garantendo il futuro del marchio e riconoscendone sottilmente il passato storico.
La mossa evidenzia il consolidamento dei marchi automobilistici di lusso sotto ombrelli aziendali più grandi, una tendenza che privilegia l’efficienza e il controllo del mercato rispetto al patrimonio indipendente. Resta da vedere se Alpina riuscirà a mantenere la sua identità unica all’interno della BMW, ma per ora il nuovo badge funge da chiaro simbolo del panorama in evoluzione.
























