L’Aston Martin DB11, un tempo simbolo di lusso e prestazioni di fascia alta, è ora sorprendentemente conveniente sul mercato dell’usato. Questo cambiamento rende l’auto, che originariamente costava più di £ 150.000, disponibile all’incirca allo stesso prezzo di una nuova Ford Mustang o Alpine A110: un drammatico deprezzamento che riflette la sua età ma la apre anche a una gamma più ampia di acquirenti.
Arrivo e significato del DB11
Lanciata nel 2016, la DB11 è stata il tentativo di Aston Martin di rivitalizzare la sua iconica linea “DB”, iniziata con la DB1 nel 1948. L’auto arrivò in un momento in cui le vendite di Aston Martin erano in calo e la DB9, sebbene elegante, sembrava obsoleta. La DB11 rappresentò un coraggioso passo avanti: un design più aggressivo sotto la guida di Marek Reichman, l’integrazione della collaudata tecnologia Mercedes-Benz e, soprattutto, un potente motore V12.
La DB11 non è stata solo un restyling; presentava una nuova piattaforma in alluminio, servosterzo elettrico e torque vectoring avanzato. Il suo impatto è stato immediatamente riconosciuto, guadagnandosi riconoscimenti come il premio “Game Changer” di Autocar nel 2017 e un posto tra le prime cinque auto di quell’anno.
Opzioni motore: V12 contro V8
La DB11 originale era dotata esclusivamente di un V12 biturbo da 5,2 litri, che produceva 600 cavalli e 516 lb-ft di coppia. Pur basandosi su un progetto del motore risalente alla metà degli anni ’90, è stato ampiamente modificato per rimanere competitivo.
Un anno dopo, Aston Martin introdusse una variante V8, proveniente da Mercedes-AMG. Questo modello offriva 503 cavalli e 498 lb-ft di coppia, pesando 115 kg in meno rispetto al V12. Le differenze di prestazioni sono minime: il V12 raggiunge i 60 mph in 3,9 secondi, mentre il V8 impiega solo 0,1 secondi in più. Anche il risparmio di carburante migliora leggermente con il V8, da 24,8 mpg a 28,5 mpg.
Gestione e caratteristiche distintive
I primi modelli DB11 furono criticati per le sospensioni un po’ morbide e lo sterzo eccessivamente assistito. La variante V8 ha risolto questi problemi, migliorando le credenziali sportive senza sacrificare il comfort.
Visivamente, il V12 e il V8 si differenziano per i loro cofani: il V12 ha quattro prese d’aria, mentre il V8 ne ha due.
La svalutazione della DB11 rappresenta una rara opportunità per possedere una GT che ha davvero segnato un’epoca a una frazione del suo costo originale. Rappresenta una proposta di valore convincente per chi cerca lusso, prestazioni e un tocco di prestigio Aston Martin.
